Blade and Soul

Wow, da quanto tempo non aggiornavo il blog, sarà passato almeno un anno. Come al solito, il motivo è sia che non trovavo nulla di valido di cui parlare, sia che non trovavo mai il momento adatto per dedicarmi a scrivere articoli. Ma, di recente mi sono messa a riflettere su tutto ciò che ho sperimentato negli ultimi periodi e l’argomento più valido di cui parlare mi è sembrato appunto, Blade and Soul.

BladeAndSoul

 

Ora, se ricordate, tutti gli articoli in cui recensisco videogiochi in genere iniziano con il logo e l’intestazione della rubrica “La parata dei videogiochi”. Beh, ecco il primo cambiamento che ho pensato per il blog. Ho deciso di abolire un po’ le rubriche perché non le trovo comode da gestire e penso che i tag e le categorie facciano il loro lavoro molto meglio rispetto ad una serie “a puntate”.

Detto questo, passiamo subito al gioco, senza cincischiare ulteriormente.

Blade and Soul è un MMORPG free to play sviluppato dalla NCsoft che mi hanno suggerito di provare immediatamente dopo la sua uscita europea e che ho trovato davvero da tutte le parti nei giorni successivi. C’erano video su YouTube, persone che ne parlavano e hype in generale. Davvero troppo hype. Così tanto hype che a causa del gigantesco numero di persone connesse contemporaneamente, questo era il tempo da attendere per poter giocare ogni volta:

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L’attesa era sopportabile solo dopo la mezzanotte, in cui i minuti da aspettare si riducevano a 15 o 30. Ma per fortuna, quel periodo è passato e ora si può accedere tranquillamente ad ogni ora del giorno.

Tralasciando questa congestione che non avevo mai visto prima d’ora in nessun videogioco, ecco come funziona il gioco in sé (non credo che parlerò della trama, e più avanti spiegherò il perché). Partiamo dall’inizio.

La creazione del personaggio

Avete presente quei giochi in cui all’inizio si viene posti davanti a così tanta scelta su chi essere, quali specialità avere e come si è fatti da perdere le ore a decidere tutto? Questo è uno di quelli.

Di base ci sono 4 razze, e ognuna può scegliere 3 o 4 tra le 8 classi esistenti. Già qui c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta e anche un po’ di condizionamento. Alcune classi ad esempio sono esclusive di certe classi e bisogna un po’ trovare un compromesso tra tutto in base a ciò che ci piace, ciò che serve e ciò che è comodo. Le classi si differenziano molto tra loro: si passa da vari tipi di maghi ad evocatori a spadaccini e via dicendo, quindi anche lo stile di combattimento è determinato da esse. Occorre quindi decidere saggiamente perché non possono più essere cambiate.

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Il secondo elemento di personalizzazione che fa perdere le ore è la creazione del personaggio vero e proprio, in tutte le sue caratteristiche anatomiche. Si può decidere praticamente quasi tutto: altezza del personaggio, colore e stile dei capelli, forma e colore degli occhi, dettagli del viso, trucco, voce e tanto altro.Screenshot_160208_021

Il gameplay

Una volta deciso tutto, si viene accolti da una bella cinematica che già contiene un importante pezzo di storia, e immediatamente dopo, si potrà giocare in una mappa-tutorial, in cui saranno spiegati i comandi di base.

Completato il tutorial ci si sposterà nella prima area: Viridian Coast, in cui inizierà la storia vera e propria, in cui ogni missione completata ci spingerà ad esplorare poco alla volta pezzettini nuovi della mappa, fino ad arrivare ad esplorarla tutta. La particolarità è che rispetto ad altri giochi simili non c’è un vero e proprio centro città in cui prendere missioni nuove e partire all’avventura, ma le missioni verranno scoperte man mano che si completano quelle già ottenute, in una sorta di percorso lineare in cui si è sempre in movimento da un posto all’altro.

Le meccaniche di combattimento e di interazione con l’ambiente sono quelle classiche di un gioco 3D in terza persona: WASD per muoversi, click sinistro per un attacco base, click destro per un attacco più forte, movimento del mouse per controllare la telecamera e varie lettere della tastiera per usare le skill.
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Nulla di totalmente diverso dagli altri MMO quindi, ma con qualche particolarità come la presenza di quei cerchiolini blu sotto alla barra della vita del personaggio, che rappresentano la capacità di attaccare o meno. Si ricaricano rimanendo immobili oppure usando attacchi base e si consumano usando altri attacchi.

Ogni tanto le missioni prevedono l’esplorazione di dungeon, ovvero luoghi chiusi a volte labirintici in cui affrontare avversari di vario tipo per poi sconfiggere un boss finale e ottenere una ricompensa.

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Ogni dungeon è ripetibile a piacere per ottenere ricompense diverse, e ognuno di loro contiene una missione chiamata daily, che consente di ottenere dei bonus aggiuntivi la prima volta che il dungeon viene completato in quella giornata. Le daily non sono presenti solo nei dungeon, ma anche in altri luoghi e sono fondamentali per arricchirsi.

La grafica

È il punto forte del gioco. È assolutamente meravigliosa, incantevole e ammetto di essermi fermata più volte a rilassarmi davanti agli splendidi panorami che questo gioco sa offrire. Ogni area del gioco è curatissima e ricca di particolari. Ogni mappa è caratteristica per qualcosa e si possono davvero visitare tantissimi luoghi tutti diversi tra loro: boschi, paludi, spiagge, montagne, deserti, villaggi, persino cimiteri e rovine. Tutto in un caratteristico stile orientale che adoro davvero tanto.

Persino io che non apprezzo tantissimo i giochi con una grafica strepitosa mi sono lasciata convincere stavolta. È tutto davvero molto fatto bene e in certi posti si possono anche ammirare giochi di luci spettacolari.

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La musica

Ho poco da dire sulla colonna sonora. È fatta bene, quello sì, ma non c’è una canzone in particolare che mi ha colpita veramente. Di sicuro però è sempre adeguata ai luoghi in cui ci si trova e non annoia. Quindi suppongo che vada bene così, anche se come forse già saprete do molta importanza alla colonna sonora nei videogiochi. Se proprio devo citarne una, l’unica canzone che mi è sembrata particolare è The Little Things That Kill, la musica della battaglia contro Poharan (o Pohwaran in lingua originale), che potete ascoltare qui sotto:

La storia

Se c’è una cosa che mi ha colpita davvero oltre alla grafica è l’impegno che il gioco dimostra nel proporre una storia per niente banale e per cui vale davvero la pena leggere i dialoghi e guardare i filmati. Sul serio, per me Blade and Soul è stata una boccata di aria fresca dopo aver visto MMO di ogni genere con la storia buttata totalmente a caso o gestita male perché si sa, tanto i giocatori pensano solo ad expare, al PvP e ad ottenere ricchezze.

Qui c’è davvero della dedizione, soprattutto nelle cinematiche, e come ho detto all’inizio dell’articolo, non spoilero nulla perché Blade and Soul è uno dei pochi giochi di questo tipo in cui la trama è un elemento centrale e curato bene. Dico soltanto che il fratello Hajoon è stato onorato e deve esserne fiero (chi ha giocato capirà).350px-Hajoon_(AW)

Le cose da fare insieme

Non mancano nemmeno quelle, anzi, in alcuni dungeon è praticamente impossibile riuscire a sopravvivere senza avere con sé una squadra di persone pronte a dare supporto. Pertanto è possibile creare squadre da 6 o da 4 persone, con amici o con sconosciuti incontrati grazie ad un sistema automatico che permette di trovare in tempi rapidi qualcuno disposto a partecipare.

Lo stesso sistema funziona allo stesso modo per le battaglie PvP (contro altri giocatori) ed in genere è abbastanza accurato da trovare qualcuno con abilità simili.Screenshot_160222_016

Le battaglie PvP non sono soltanto uno status symbol in quanto permettono di salire di rango e ottenere una speciale iconcina quando si parla in chat, ma permettono anche di ottenere dei fagioli da scambiare con oggetti di valore. Ci sono poi delle daily anche in PvP che permettono di ottenere ancora più fagioli, quindi conviene fare PvP almeno una volta al giorno, esattamente come certi dungeon che danno ricompense davvero grandi.

Un altra cosa interessante da fare insieme e che non ho mai visto in nessun altro MMO sono alcune speciali mappe che contengono un alto numero di daily che danno buone ricompense. Sono limitate a 20 persone ed entrando ci si trova spesso già in compagnia di altri giocatori. L’obiettivo è quello di mettersi d’accordo e completare le daily insieme, in base alle necessità di ognuno. All’interno ci sono anche boss impossibili da sconfiggere da soli, quindi serve davvero la collaborazione di tutti per portarle a termine. Essendo daily, ogni giorno è possibile ripeterle da capo e ottenere nuove ricompense.

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È anche possibile formare gruppi con gli amici ed è possibile fare la storia e le missioni insieme: le persone nello stesso gruppo contribuiscono allo svolgimento della stessa missione, se devono affrontarla più persone all’interno dello stesso. In questo modo la storia diventa ancora più divertente e i tempi passati nelle missioni a sconfiggere mostri e raccogliere materiali sono inferiori. E si sa, qualsiasi gioco è bello se giocato con gli amici!Screenshot_160130_011

Le prestazioni

Ho lasciato le prestazioni per ultime perché sono davvero il tasto dolente di Blade and Soul. Purtroppo, è uno di quei giochi in cui a parità di grafica meravigliosa corrispondono gravi consumi di RAM, di spazio su disco (e del suo utilizzo aggiuntivo nel caso in cui la RAM non sia sufficiente) e la necessità di una scheda video non da poco.

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Le impostazioni grafiche possibili sono molte, ma purtroppo anche impostare tutto al minimo spesso non è abbastanza per ottenere un buon numero di frame al secondo su un hardware di fascia media.

Inutile dire che di conseguenza, quando ci sono troppe persone attorno e quando queste stanno attaccando tutte insieme, il computer fatica a tenere il passo e spesso il gioco finisce anche per bloccarsi completamente.

Esiste una “Low end mode”, pensata per i computer vecchiotti, e funziona abbastanza bene, ma la sua pecca è che blocca il gioco alla risoluzione 800×600, che non è nemmeno sufficiente a contenere gli elementi dell’interfaccia, oltre a rovinare completamente le texture di ogni cosa, che praticamente sono il male minore e non influiscono nemmeno troppo sulle prestazioni.

I glitch non sono assenti. A volte possono capitare cose strane, soprattutto nei dungeon e nelle mappe da 20 persone, ad esempio può capitare di sprofondare sotto al pavimento e di finire sottoterra, oppure di passare attraverso certi muri. Ma non accade troppo spesso, non è uno di quei giochi super-glitchati e fatti male come Sonic ’06. Accade ad esempio quando ci si sposta in luoghi dove la mappa non è ancora completamente caricata.Screenshot_160215_020

L’ultima cosa che mi sento di mettere tra le cattive prestazioni sono i tempi di caricamento durante lo spostamento da una mappa all’altra. A volte arrivano a durare anche 30 secondi o addirittura un minuto intero e possono diventare esasperanti, soprattutto quando ci si deve continuare a spostare da un posto all’altro.

Conclusioni

Blade and Soul è un MMO davvero molto bello, che premia chi ci spende tempo piuttosto che denaro (i soldi veri servono a comprare bonus che non incidono sulla potenza e l’abilità dei personaggi) ed è uno dei giochi più belli che io abbia giocato in compagnia di amici. Merita davvero il suo successo, peccato solo il fatto che è davvero proibitivo per chi non ha un vero e proprio PC da gaming. Non è certamente il genere di gioco random di quelli che si trovano per tablet, anzi, è impegnativo e necessita di molta costanza, però è davvero appagante e pensato bene in ogni dettaglio.

E voi ci avete giocato? Avete avuto problemi con le prestazioni simili a quelli che ho descritto? La storia vi è piaciuta? Cosa ne pensate in generale? I commenti sono aperti

Alla prossima!

2 pensieri su “Blade and Soul

  1. Hikari Megami

    Ciao plopi <3

    Dunque, io non ho mai giocato a questo gioco, come ben sai Q_Q Beh, in realtà io non gioco mai a giochi sul pc, eccetto Osu! (perché ho firmato un patto con Peppy-evil, ma dettagli) e quindi non sono molto appassionata.

    Dalla tua recensione però sono rimasta molto colpita da alcuni aspetti del gioco. Tipo la grafica… penso che adorerei questo gioco solo per esplorare i posti! ^-^

    Qualche giorno mi ci devi far giocare a casa tua uvu ♥

    Ti voglio tanto bene, Hicchan <3

  2. Shade C. Leonhart

    Ricordo quando incontrai te e altra gente su BNS perché da bravo nabbetto non riuscivo a fare un dungeon E NULLA E’ GIA’ BELLISSIMO IL FATTO CHE PUOI INCONTRARE GENTE DA ALTRI SERVER. Sono d’accordo per quanto riguarda gli scenari e la grafica, roba da libro delle fiabe <3 Eee la parte social è esattamente come l'hai descritta, ed è bellissima la feature in cui è possibile "Raisare" la gente svenuta tendendole la mano. IL MIO SPIRITO DA HEALER GODE. E nulla, TVTTB <3
    Ti vendo tante banane.
    Ma tante.
    <3

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